APPUNTAMENTI AL TEATRO MANZONI
APPUNTAMENTI FEBBRAIO 2010 TEATRO MANZONI PISTOIA Corso Gramsci, 127 – Pistoia Sabato 6 Febbraio, ore 21 UNIVERSO ARTEDANZA FESTIVAL Compagnia Opus Ballet Diretta da Daniel Tinazzi e Rosanna Brocanello HISTOIRE NUE coreografie/chorégraphie Alessia Gatta – Gabriella Secchi - Daniel Tinazzi - German Jauregui - Loris Petrillo danzatori/danseurs Nicola Cisternino, Cristina D’alberto, Eugenio Ghizzoni, Jean Gabriel Maury, Ivan Montis, Aurélie Mounier, Fabiola Zecovin. Un momento sospeso d’irrealtà. Spazio vuoto ed infinito in cui i corpi sono liberi da ogni vincolo. Approccio ad una danza in completo disequilibrio, in cui l’abbandono di tutte le tecniche porta gli artisti a un’interpretazione istintiva e contemporanea. domenica 7 Febbraio, ore 21 UNIVERSO ARTEDANZA FESTIVAL X CONCORSO INTERNAZIONALE DANZAFIRENZE 2010 per danzatori, coreografi e scuole di danza, indetto dall’associazione Opus Ballet e in collaborazione con l’Associazione Centro ArteDanza Pistoia da venerdì 12 a domenica 14 Febbraio (feriali ore 21, festivo ore 16) L’ORO DI NAPOLI dai racconti di Giuseppe Marotta adattamento teatrale Armando Pugliese e Gianfelice Imparato con Gianfelice Imparato, Luisa Ranieri e con Gianni Cannavacciuolo, Antonella Cioli, Giuseppe De Rosa, Loredana Giordano, Renato Giordano, Antonio Milo, Lello Radice, Giovanni Rienzo, Luigi e Davide Santoro, Valerio Santoro regia Armando Pugliese musiche di scena Nicola Piovani La Pirandelliana/Diana Or.i.s Arriva al Manzoni il bell’allestimento di Armando Pugliese dell’”Oro di Napoli”, una ricomposizione nuova dei racconti di Giuseppe Marotta (da cui De Sica si ispirò per il celebre film del 1957), arricchita dalle musiche di scena del premio Nobel Nicola Piovani: protagonisti una straordinaria coppia, composta da Gianfelice Imparato e Luisa Ranieri. “Una dichiarazione d’amore per Napoli, città splendida e miserabile, amorosa e spietata, e per i suoi abitanti, disperati, poveri, ricchi di fantasia, magnifici, capaci di inventarsi la vita giorno per giorno. In questi racconti la Napoli di un tempo rivive senza pietismo o retorica, ma con commossa, asciutta, a volte divertita partecipazione”. Così nel risvolto di copertina del libro. “Film in sei episodi, tratti dall’omonimo libro di Marotta, Trent’anni, diconsi trenta”, Gente nel vicolo e La gente di Napoli, I giocatori, Personaggi in busta chiusa, Don Ersilio Miccio vendeva saggezza. Difficile fare una graduatoria in un film di insolita omogeneità, tematica e stilistica, se non basandosi sui gusti personali. Di Marotta si accentua la vena umoristica più che quella malinconica, l’allegria più che la tristezza. L’oro di Napoli è la pazienza, ‘la possibilità di rialzarsi dopo ogni caduta; una remota, ereditaria, intelligente, superiore pazienza’. È il suo tema conduttore. Non è un film neorealista. Di maniera nel suo bozzettismo? Troppo teatrale e calligrafico? Forse, ma riscattato dalla sagace direzione desichiana degli attori e dallo stesso teatralismo del popolo dei bassi napoletani”. Così sul film di De Sica del 1954. È da quel ‘teatralismo’ che si intende partire per un’edizione teatrale de L’oro di Napoli, e da quella miriade di personaggi e di situazioni che, come nella “Mappata” di Salvatore Di Giacomo dove i poveri vengono raccolti tutti in un lenzuolo, in questo caso se ne raccolgono le storie, dolenti o comiche, tragiche o paradossali, in un unico di quei palazzoni di cui pullula il centro storico di Napoli. E, come a strati, progressivamente ne scopriamo gli interni, e negli interni gli episodi, e negli episodi i personaggi che, a prescindere dagli stessi singoli episodi, interloquiscono tra loro nell’androne, tra le scale, nella strada, sui pianerottoli del palazzo-microcosmo, dando vita a quella coralità dolente e magica di una Napoli anche furbesca ed ingannatrice, ma non imbastardita da un degrado che sembra inarrestabile. Per cui questa edizione teatrale de L’oro di Napoli di Giuseppe Marotta non sarà, come ormai troppo spesso accade in teatro, una pedissequa riproposta del film di De Sica ma una ricomposizione totalmente nuova dei suoi racconti, di cui alcuni sfruttati anche dal film ma altri completamente inediti da un punto di vista spettacolare e tratti direttamente dagli scritti di Giuseppe Marotta. (così dagli intenti teatrali del 2009) Armando Pugliese Da venerdì 26 a domenica 28 Febbraio (feriali ore 21, festivo ore 16) DON CHISCIOTTE progetto di Franco Branciaroli diretto e interpretato da Franco Branciaroli scene Margherita Palli costumi Caterina Lucchiari Teatro de Gli Incamminati “Don Chisciotte è un enorme trattato sull’imitazione: così come lui imita i cavalieri, io imito i cavalieri della scena”. Con questa premessa Franco Branciaroli, dopo l’originale edizione di Finale di partita in cui il protagonista parlava con la voce dell'ispettore Clouseau, si prepara al nuovo spettacolo tratto dal testo di Miguel de Cervantes. Branciaroli sarà infatti impegnato nel doppio ruolo di Don Chisciotte e Sancho Pancia, cui darà, imitandole, le voci di Vittorio Gassman e Carmelo Bene. Il vagabondare verbale, divertente e commovente insieme, dei due mattatori ripercorrerà alcune delle scene più celebri del grande romanzo picaresco del siglo de oro spagnolo. “Li immagino nell’aldilà – spiega ancora Branciaroli – mentre confessano che avrebbero sempre voluto mettere in scena il libro più d’avanguardia che ci sia, il Don Chisciotte. Li faccio parlare e così, accanto accanto ai personaggi dell’Hidalgo e di Sancho, riprenderanno vita anche i loro dialoghi, i loro battibecchi, il loro immaginario”. Ecco dunque che le ‘maschere verbali’ dei due grandi protagonisti della scena teatrale italiana, daranno anche occasione di ritrovare atmosfere di un Gran teatro che non c'è più e che lo stesso Branciaroli, che con Bene ha recitato ai suoi esordi, ha preso per la coda: "Erano due avversari irriducibili – continua l'attore-regista – ma anche, al fondo, due artisti che si stimavano. E questa è una cosa che mi commuove”. E divertimento con un pizzico di nostalgia sarà infatti la temperatura emotiva dello spettacolo. Il finale? Non è una vera fine, cosa che sarebbe pertinente solo con il mondo dell'aldiqua, mentre nel tempo eterno i nostri due mattatori, e idealmente Branciaroli con loro, possono ripetere all'infinito, variandola e reinventandola, la rappresentazione. E così è. Franco Branciaroli Prevendita e Informazioni Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 prevendita on line su www.pistoiateatri.it e circuito box office www.boxol.it SALONCINO MANZONI Corso Gramsci 127 – Pistoia sabato 13 Febbraio, ore 17 IN VERSO VERITAS. Poesia, Teatro e Percorsi del Gusto Gianfelice Imparato legge Giuseppe Marotta Attore, commediografo e regista partenopeo, Gianfelice Imparato ha iniziato a recitare nella compagnia teatrale di Mico Galdieri, divenendo poi in breve tempo attore di riferimento per il teatro di Carlo Cecchi e di Luca De Filippo. Artista poliedrico, si è cimentato più volte nel cinema lavorando con i registi più importanti – da Mario Monicelli (Facciamo paradiso, I panni sporchi) a Nanni Moretti (Bianca), da Marco Bellocchio (L’ora di religione, Enrico IV) a Ettore Scola (Il romanzo di un giovane povero) – intepretando ruoli memorabili nei migliori film italiani degli ultimi tempi Il divo di Paolo Sorrentino e Gomorra di Matteo Garrone, dove dà il proprio volto a Don Ciro, il pavido porta-soldi dei Di Lauro. Per “In Verso Veritas” Gianfelice Imparato ha scelto di leggere pagine di Giuseppe Marotta, autore, tra gli altri lavorio, del racconto L’oro di napoli che dà il titolo allo spettacolo in scena al Teatro Manzoni il 12, 13 e 14 febbraio, diretto dal regista Armando Pugliese e interpretato, oltre che dallo stesso Imparato, da Luisa Ranieri. INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti Al termine la degustazione Slow Food Pistoia la “torta di castagne” e le “scole” (Forno Cioni – Quarrata, Pistoia) Vermouth Carpano Antica Formula. Informazioni Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 ________________________________________________________________ PICCOLO TEATRO BOLOGNINI PISTOIA Via del Presto, 5 – Pistoia Sabato 8 Febbraio, ore 16 (per le famiglie) PICCOLO SIPARIO: A teatro con la famiglia SE PINOCCHIO FOSSE CAPPUCCETTO ROSSO di Livio Valenti con Andrea Vitali, Livio Valenti scene Andrea Vitali, Roberta Socci pupazzi Roberta Socci burattini Pinuccia Bocchi canzoni e musiche originali Lorenzo Bachini Nata/Nuova Accademia del Teatro d’Arte (fascia d’età indicata 4-14 anni) Nella casa delle fiabe, dove le storie si incrociano e si mescolano, Pinocchio e Cappuccetto Rosso decidono di fare un gioco nuovo: il burattino più famoso del mondo si travestirà con un mantello ed un cappuccio rosso ed entrerà dentro la favola della sua amica, diventandone il protagonista. Per una volta sarà allora Pinocchio a fare visita alla Nonna, affrontando le insidie del bosco e del Lupo Cattivo… ma… ssshhh! … che nessuno sveli il suo segreto, perché il divertimento starà proprio lì: nell’ingannare quello sbruffone del Lupo e dargli una bella lezione… Il Lupo troverà allora pane per i suoi denti, letteralmente parlando, perché nemmeno un Lupo, per quanto feroce, può avere zanne tanto forti da masticare un burattino… Un susseguirsi di gag e di momenti sognanti condurranno lo spettatore verso l’epilogo di una storia semplice e delicata, pensata per un pubblico di tutte le età, raccontata come un sogno e divertente come un gioco. Sabato 20 Febbraio, ore 21 Stagione Promusica SINFONICA GRANDI SOLISTI ORCHESTRA PROMUSICA Violino Paolo Chiavacci Programma: W.A. Mozart (Concerto per violino e orchestra n. 5, Kv. 219), J. Brahms (Quartetto per archi n. 1, op. 51 (versione per orchestra d archi)) Domenica 28 Febbraio, ore 16 (per le famiglie) PICCOLO SIPARIO: A teatro con la famiglia BIT & BOLD E IL RACCONTO DI BIANCANEVE di Renzo Boldrini, Giacomo Verde Giallo Mare Minimal Teatro (fascia d’età indicata 6-11 anni) BIT è un programma-personaggio animato, gestito grazie ad un guanto-mouse che gli conferisce il movimento. BIT non è un video, un’animazione grafica ma un personaggio che vive in ‘real time’, capace di interagire con altri interpreti e con la platea. Un attore con il corpo fatto di pixel, assolutamente originale in un contesto teatrale. BIT non è una semplice proiezione un mero sfondo scenografico, ma un vero protagonista dello spettacolo. Un attore giovanissimo visto che è un programma neonato! BIT infatti, anche per scelta grafica e sonora, è un personaggio bambino che, in scena, interagisce con il suo partner a lui inversamente proporzionale, cioè umano e adulto. BIT ed il suo servo di scena in carne ed ossa giocano al confronto fra differenti punti di vista ed immaginari. Un gioco di teatro nel teatro dove l’arcinota storia di Biancaneve offre la possibilità di far scontrare differenti modi di raccontare. BIT, sfruttando le sue caratteristiche, utilizza uno stile molto libero, magari divenendo, in un sol colpo, tutti e sette i nani, mentre l’altro, con un corpo tutt’altro che virtuale, gli arranca dietro per non perdere il filo della storia che amerebbe invece raccontare, per rima e per segno, senza troppi imprevisti. Prevendita e Informazioni Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 ________________________________________________________________ TEATRO PACINI PESCIA Piazza San Francesco, 9 Pescia Giovedì 25 Febbraio, ore 21 MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare con Pietro Biondi, Lorenzo Lavia, Federica Di Martino, Francesco Bonomo, Salvatore Palombi, Andrea Nicolini, Gianni De Lellis, Luca Fagioli, Alessandro Riceci, Igor Horvart, Tamara Balducci, Faustino Vargas, Viviana Lombardo, Alessandro Cangiani, Daniele Sirotti, Silvia De Fanti, Andrea Trovato, Claudia Crisafio traduzione Chiara De Marchi regia e scene Gabriele Lavia costumi Andrea Viotti Teatro di Roma/Compagnia Lavia Anagni prevendita da martedì 23 gennaio In questa commedia, come sostiene Gabriele Lavia, sono contenuti alcuni temi chiave del teatro shakespiriano, in primo luogo il dilemma esistenziale tra l'essere e l'apparire, il tema del doppio, dello specchio, della maschera. Dov'è la verità? In ciò che è, in ciò che si deve o in ciò che appare? Nella solare città di Messina, il ricco Leonato accoglie nella sua magione il principe d'Aragona don Pedro di ritorno dalla guerra insieme ai suoi più stretti compagni. L'atmosfera gaia e leggera dell'estate mediterranea fa da sfondo agli amori tra il giovane Claudio e la dolce Ero e tra i litigiosi Beatrice e Benedetto. Nell'imminenza delle nozze di Claudio ed Ero, don Juan, geloso del favore che Claudio gode presso don Pedro, fa di tutto per screditare Ero e impedirle così di sposare il suo amato. Nulla però potrà impedire all'amore di trionfare sui cattivi sentimenti che saranno giustamente puniti. Questa, in breve, la trama di un'opera che condensa in sé tutto il meglio delle commedie shakespeariane: finte morti, sospetti, intrighi, schermaglie amorose, scambi di persona, congiure. Un molto - per fare una sintesi estrema di questa divertentissima opera - che attraverso lo specchio del rumore si riflette e diventa, o ritorna, nulla. Il nulla evocato nel titolo della pièce: "lo scandalo, il delirio, la rabbia, la rissa, la finzione, la guerra, l'amore... sono l'esito del nulla, certo arriveranno al nulla. La vita allora non è che un'ombra che cammina per davvero, un povero attore che si agita nella scena, per la sua ora, tutto sudore, furia, temperamento... La congiura, la guerra civile che ha visto soccombere il "bastardo" Juan e vincere il "legittimo" Don Pedro, lo scambio di persona tra Ero e Margherita, la finta morte di Ero, la finta figlia di Antonio, le maschere... le maschere... le maschere... tutto questo... tutto questo "rumore" finirà nel nulla come era nato dal nulla e allora... ha ragione Benedetto... Balliamo!" Ci saranno tanta musica e tante canzoni, due pianoforti, un flauto e delle chitarre in scena. Sarà tutta musica dal vivo. I ragazzi canteranno e suoneranno molto. Sono motivi nati apposta per lo spettacolo, che di per sé già contiene tante canzoni. I costumi saranno a volte indossati, a volte solo appoggiati e a volte trascinati da attori in abiti di tutti i giorni, a seconda degli stati d'animo, a seconda della "maschera", del ruolo, dell'apparenza. "Sarà uno spettacolo molto allegro, leggero, fresco e divertente" così come auspica il regista. Prevendita Biglietteria Teatro Pacini Pescia 0572 490049 Informazioni Comune di Pescia 0572 495020 Associazione Teatrale Pistoiese 0573 991609 – 27112 ________________________________________________________________ TEATRO YVES MONTAND MONSUMMANO TERME Piazza del Popolo, 89 – Monsummano Terme Domenica 7 Febbraio, ore 21 CENA A SORPRESA di Neil Simon con Giuseppe Pambieri, Giancarlo Zanetti, Benedetta Buccellato, Fiorenza Marchegiani, Miki De’ Marchi, Simona Celi regia Giovanni Lombardo Radice Lux Teatro prevendita da Sabato 6 Febbraio Commedia inedita per l’Italia, The dinner party (Cena a sorpresa) è stato uno dei maggiori successi degli ultimi anni a New York. Una tessitura drammaturgica che si snocciola come un meccanismo ad orologeria in cui la fine non è mai quella che si presume possa essere. Neil Simon ha in questa commedia un gusto diverso sia nella scrittura che nell’evoluzione della storia. Si ride, di quel modo intelligente ed elegante che lui conosce bene ma, allo stesso tempo, si hanno spunti interessante di riflessione che fioriscono proprio in quei momenti in cui l’autore sembra spingere alla facile conclusione. La virata porta proprio la commedia verso quei piccoli drammi quotidiani che tutti conosciamo tutti molto bene. La quota dei sentimenti è sempre alta: Neil Simon, che certamente è tra gli autori più amati e rappresentati, costruisce in questo testo la risata e il dramma con la medesima intensità abituando il pubblico ad una gamma molto vasta di sentimenti che si susseguono. Sei personaggi, tre uomini e tre donne. Caratteri rubati alla quotidianità, vicende immediatamente riconoscibili. Un’elegante cena al buio, anzi ‘a sorpresa’ nella quale nessuno sa che incontrerà il suo ex, diventa la soluzione a tre storie finite male. Ma non sempre l’epilogo è quello del ‘vissero felici e contenti’ e la vera sorpresa della cena forse è quella che l’autore dà al pubblico… L’idea di portare in Italia forse l’unico testo teatrale di Simon ancora inedito e mai portato in scena ci è sembrata, oltre per il valore del testo in sé, molto interessante sotto l’aspetto strettamente culturale: una nuova scrittura e una nuova analisi intorno ad uno degli autori più importanti del secolo. Giancarlo Zanetti Sabato 13 Febbraio, ore 21 E PENSARE CHE C’ERA IL PENSIERO Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Maddalena Crippa regia Emanuela Giordano pianoforte Massimiliano Gagliardi coriste Chiara Calderale, Miriam Longo, Valeria Svizzeri arrangiamenti Massimiliano Gagliardi coordinamento musicale Arturo Annecchino produzione Tieffe Teatro Milano Stabile di Innovazione diretto da Emilio Russo in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber prevendita da venerdì 12 febbraio Maddalena Crippa, più volte a confronto con monologhi dedicati a grandi autori, ha scelto per questa occasione di confrontarsi con uno spettacolo ‘culto’ per molte generazioni, E pensare che c’era il pensiero, nato dal genio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Un titolo che segna, insieme ad altri grandi titoli gaberiani, un preciso spartiacque sul fare e pensare teatro e che rappresenta forse il punto più alto dell’opera della coppia di autori. Il testo debuttò nel 1994 e fu inserito due anni più tardi in Gaber 96/97. Prima donna che si avvicina all’universo gaberiano per interpretare un “repertorio tanto originale quanto maschile”, Maddalena Crippa non si sottrae alla sfida e anzi sottolinea la novità di un nuovo approccio che passa attraverso “un altro punto di vista, un'altra sensibilità”. Un Gaber riletto al femminile, che mantiene tutta la forza delle sue parole, che ancora oggi ci fa riflettere perché capace di interrogarsi, di scendere nel privato o aprirsi al sociale, di “stare” nel presente, riuscendo a decifrarlo e persino ad anticiparlo, mettendosi in gioco in prima persona in una costante ricerca. “Proprio nell’onestà di questa ricerca – dice ancora Maddalena Crippa - che a tratti diventa perfino corrosiva, e nel bisogno di condividerla sta il punto di contatto con me, con noi, con l’oggi”. Un artista così attuale, che sentiamo il bisogno ancora oggi, soprattutto oggi, in un momento tanto buio sia per la cultura sia per le coscienze, di ascoltarlo. “Per non cedere – afferma Emanuela Giordano, regista dello spettacolo – per continuare ad allenare la coscienza, non arrendersi alla paura di amori sempre più fragili, di desideri sempre più tiepidi, di ideali che a solo pronunciarli ci sentiamo ormai ridicoli”. Prevendita Biglietteria Teatro Yves Montand 0572 954474 Informazioni Comune di Monsummano Terme 0572 959236 - 959237 Associazione Teatrale Pistoiese 0573 991609 – 27112 __________________________________________________________ TEATRO COMUNALE LAMPORECCHIO Via della Costituzione 11 – Lamporecchio Martedì 16 Febbraio, ore 21 LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W di Stefano Benni con Ambra Angiolini regia Giorgio Gallione Teatro dell’Archivolto Prevendita da sabato 13 febbraio La misteriosa scomparsa di W racconta la lotta e la rabbia che sta dentro la necessità di sopravvivenza e di difesa dello spirito critico, in un copione teatrale dove il comico è soprattutto esercizio di ribellione, un tocco di magica follia che trasforma l’angoscia in risata liberatoria. In questo testo, ironico e fantasioso, la parola di Stefano Benni è come sempre agile, paradossale e dissacrante, sostenuta dall’interpretazione di Ambra Angiolini, per la prima volta sola in palcoscenico dopo il David di Donatello e il Nastro d’Argento per il film Saturno contro. Una donna qualsiasi, di nome V, nata un giorno qualsiasi in modo funambolico “e in quell’attimo, miracolo, per la gioia a tutti i parenti ricrebbero i capelli, e una suora cresimina si spogliò dalla sua palandrana rivelando un corpo stupendo, abbronzato, nato per l’amore…” ripercorre, follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W. V è perciò una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso, cerca una spiegazione al suo senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo si interroga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore: “sono stata con Wolmer 6 anni e 2 mesi. Abbiamo totalizzato 12.346 baci e 854 coiti con una media di orgasmi per lui del cento per cento, per me del sedici per cento, media complessiva, secondo lui, del cinquantanove per cento, che non è male”. Tutto sembra sfaldarsi attorno a lei: scompare il coniglietto Walter, viene a mancare il nonno Wilfredo, sfuma l’amicizia con la compagna di scuola Wilma e si chiude squallidamente la storia d’amore con il fidanzato Wolmer… Prevendita Teatro Comunale Lamporecchio 333 9250172 INFORMAZIONI Biblioteca comunale 0573 81281 Comune di Lamporecchio 0573/800638 Associazione Teatrale Pistoiese 0573/991609 – 27112 __________________________________________________________ TEATRO FRANCINI Piazza Vittorio Veneto – Casalguidi (Serravalle Pistoiese) Venerdì 19 Febbraio, ore 21 I GATTI MÉZZI IN CONCERTO Francesco Bottai (chitarra, voce, kazoo) Tommaso Novi (piano, voce, fischio, kazoo) Prevendita da lunedì 15 febbraio I Gatti Mézzi – il gruppo ‘made in Pisa’ fondato nel 2005 dal pianista, cantante e fischiatore d’eccellenza Tommaso Novi e dal chitarrista-cantante Francesco Bottai – sono ormai un vero e proprio caso nel panorama musicale italiano. Vincitori del Premio Ciampi 2007 e del Barezzi live 2009, si sono imposti per l’originalità dello stile che mescola e contamina, con contagiosa ironia, vernacolo pisano, jazz e swing. Ad unire i due componenti la passione per un tipo di composizione sperimentale, cólta ed irriverente che attinge alle sonorità della musica popolare e ai grandi nomi della musica italiana come Gaber, Conte, Buscaglione e al jazz francesce manouche alla Django Reinhardt. Prevendita Teatro Francini Casalguidi 0573 917414 INFORMAZIONI Biblioteca Comunale 0573 917414 Associazione Teatrale Pistoiese 0573/991609 – 27112 _______________________________ Francesca Marchiani Ufficio Stampa Associazione Teatrale Pistoiese Corso Gramsci, 127 – 51100 Pistoia - Tel. 0573/991608 – fax 0573/991640 press@pistoiateatri.it
scritta da coveri
4 febbraio 2010
















